THE LAST


Non sei stata la mia prima, ma spero che tu sia la mia ultima.
Voglio che siano le tue labbra le ultime che bacerò. I miei baci saranno il tuo monopolio, la moneta di scambio per i nostri litigi, che quando ti farò arrabbiare pretenderai il riscatto del tuo sorriso scomparso con un numero di baci sempre maggiore. 
Voglio che sia tu l’ultima a cui terrò la mano. Che sia perchè hai l’influenza e vuoi che io ti stia vicino o che sia perchè ti piace trascinarmi a vedere i luoghi nuovi con te. Le mie mani saranno i guanti caldi per le tue negli inverni freddi che verranno e dai quali io ti proteggerò. 
Voglio che sia tu l’ultima persona con la quale dovrò scegliere il colore della nostra camera da letto, discutendo ore se sia meglio il color crema o il beige per poi alla fine sorprenderti, mentre sarai a lavoro, dipingendo la camera con barili di quella che preferisci tu. Niente sarà più bello di vederti sorridere al tuo rientro mentre mi guarderai ricoperto di vernice.
Voglio che sia tu l’ultima con la quale farò l’amore, in quella camera color tuoi desideri, stringendo quelle mani tra le mie e baciando le tue labbra senza averne mai abbastanza. Sarà quell’amore che ascolta i tuoi movimenti e ne segue il ritmo, non perdendo mai il contatto con i tuoi occhi. Faremo l’amore un numero di volte sufficiente da consumare la voglia che avremo l’uno dell’altra, fino a ritrovarci fianco a fianco in quel silenzio che parla dei nostri respiri affannati e che mette le pause e le virgole con gli sguardi dei nostri occhi.
Faremo l’amore. E anche se non sei stata la mia prima, è come se avessi aspettato tutta la mia vita, te. 
E se le mie parole sono solo parole per te anche quando sono messe nero su bianco, per quel che vale, ogni giorno, da quando ti ho incontrata, tu sei il mio primo buongiorno e la mia ultima buonanotte.

D.

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